Together Now – inclusione attraverso lo sport

La King Baudouin Foundation insieme all’Associazione di Promozione Sociale “Per Milano Onlus”  e alla  Chiesa Evangelica Valdese hanno riconosciuto la validità di 3 nostri progetti di inclusione di bambini con fragilità e li hanno finanziati.
Questo ci permetterà nei prossimi mesi, come Gruppo La Comune, di  approfondire, differenziare e specializzare il nostro intervento, sia sportivo, che sociale che educativo.
I tre progetti hanno un filo conduttore che li accomuna tutti: l’ inclusione di bambini con disabilità  e più in generale con fragilità attraverso la pratica sportiva.

Vogliamo lavorare per spostare l’attenzione dal concetto di integrazione (bambini con disabilità possono fare pratica sportiva insieme a coetanei) al concetto vero e proprio di inclusione: si lavora sul gruppo in modo tale da dare ai bambini una chiave di lettura per spiegare e interpretare i comportamenti che possono sembrare “strani” dei compagni con disabilità che frequentano lo stesso corso.

Per realizzae questi progetti stiamo collaborando con le scuole, con le UONPIA (unità di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) e con alcune comunità educative del territorio.
Ecco i 3 progetti nel dettaglio.
All together now: l’impegno della nostra ASD

Questo progetto, realizzato dalla nostra Associazione Dilettantistica Sportiva e sostenuto dall’ Associazione Per Milano, si prefigge l’obiettivo di contrastare l’isolamento di bambini con disabilità, certificata o sospetta, attraverso l’attivazione di processi di inclusione in gruppi di coetanei, inserendoli all’interno di corsi sportivi per non precludere loro la possibilità e il diritto di “fare con gli altri”.

Costruiamo insieme alle famiglie un percorso individualizzato che prevede momenti di incontro con un educatore che seguirà i bambini anche durante la pratica sportiva e che si relazionerà in maniera diretta e continua con gli istruttori sportivi.

La nostra esperienza ci ha portato alla consapevolezza che la pratica motoria-sportiva sia poco efficace se non viene supportata nella maniera corretta, al pari di quella scolastica, da figure di sostegno.

Per questo motivo i bambini con disabilità saranno affiancati da un tutor che li aiuti a focalizzarsi e a relazionarsi con gli altri, permettendo loro, allo stesso tempo, di divertirsi e di vivere un’esperienza piena e soddisfacente, al pari di tutti gli altri bambini che frequentano lo stesso corso.

Inoltre al sostegno alla pratica sportiva abbiamo voluto abbinare quello nello studio, per collegare l’attività parascolastica con quella fisica e massimizzare l’efficacia del nostro intervento.

Alla base di ogni intervento a supporto della fragilità, infatti, sta la creazione di relazioni significative, di fiducia e di accoglienza reciproca, che sono le uniche a dare valore a qualunque tipo di intervento educativo.

Proprio per coltivare relazioni significative con i bambini e le rispettive famiglie abbiamo dedicato una parte significativa del progetto alla realizzazione di momenti di scambio e di confronto, dedicati proprio alle famiglie, che affronteranno temi quali lo sviluppo, la crescita, la cura e che forniranno ai genitori strumenti per poter interagire al meglio coi propri figli.

All’interno di questo quadro che cerca di essere il più possibile globale e vuole coinvolgere appieno tutti gli attori che interagiscono nell’ambito dell’educazione dei bambini, non può mancare il coinvolgimento della scuola e degli insegnanti che quotidianamente hanno a che fare con loro, nonché quello dei professionisti che li seguono nel loro percorso di crescita.

Grow up together: la promozione del benessere e della crescita di bambini e ragazzi

Il progetto “Grow up together”, finanziato dalla Chiesa Evangelica Valdese ed è realizzato dalla nostra Associazione di Promozione Sociale, porta a compimento un percorso col quale La Comune è impegnata da anni,  e cioè quello relativo al diritto dei bambini con diverse problematiche di fare sport o attività ludico-motorie insieme ai coetanei.
Dal semplice inserimento siamo passati a un’attività monitorata da figura educative e ora siamo pronti a fare un ulteriore passo, cioè quello di proporre un supporto specifico durante la pratica sportiva con i coetanei che ne faciliti l’inclusione.
L’attenzione si focalizza, oltre che sulla disabilità certificata, sulle problematiche relazionali che possono nascere all’interno di gruppi di coetanei,  superabili attraverso la pratica sportiva.
L’ APS mette a frutto l’esperienza maturata in trent’anni di storia per favorire l’espandersi di una metodologia educativa verificata, esportabile anche in altre realtà.
Gli istruttori che seguono i bambini all’interno dei corsi sono formati sul tema delle fragilità e le attività sono monitorate e seguite da una nostra educatrice che si interfaccia con le famiglie, i servizi sociali, e le scuole che frequentano i bambini. Ma questo non basta.
La relazione che il bambino instaura con i coetanei è fondamentale per il suo sviluppo psichico, fa sentire accettati, fa accrescere l’autostima, permette ai bambini delle aperture che ne contrastano le involuzioni.
La scuola, pur nelle sue difficoltà strutturali, si è posta il problema e ha affiancato all’insegnante il docente di sostegno.
Ma la maggior parte delle relazioni di qualunque bambino con i coetanei passa attraverso il corpo e il gioco: non sostenere il bambino nelle sue aperture relazionali attraverso questi strumenti significa preoccuparsi solo della sua testa e non della sua sfera emozionale.
Da qui l’idea di aumentare la capacità di incidere nella qualità delle relazioni del bambino  dal punto di vista fisico e emotivo,  in un contesto tra pari e con un sostegno dedicato.
Non è sufficiente includere il bambino con bisogni speciali all’interno di un contesto di coetanei per poter dire di aver fatto inclusione, serve un facilitatore che sia di continuo stimolo al bambino e ne faciliti la relazione con gli altri.

Sport together now: 3 enti, un solo obiettivo!

Il terzo progetto legato a questa tematica che a noi sta molto a cuore si chiama “Sport together now”: per la sua realizzazione stano collaborando tutti e tre gli enti del nostro Gruppo grazie al finanziamento della King Baudouin Foundation.

Partendo dalle stesse premesse e portando avanti gli stessi contenuti ci prefiggiamo di presentare il risultato del nostro lavoro organizzando un convegno con addetti ai lavori e persone competenti nel settore.

Come fare a partecipare a uno di questi progetti?

Sa hai un bambino a cui pensi possa essere di aiuto svolgere con noi un percorso di questo tipo contattaci per avere maggiori informazioni!

Iniziare un percorso  con La Comune è facile: basta telefonare a una delle nostre sedi per prendere un appuntamento con uno dei nostri educatori specializzati!

024071559 (via Novara 97)

oppure 024036494 (via Trivulzio 22)

 

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