“Il non profit in crescita cerca servizi specializzati”: moduli di formazione per il terzo settore

Per il terzo settore c’è sempre più bisogno di competenze specifiche e spesso anche di supporto da parte di professionisti competenti per poter adempiere in modo adeguato alle nuove richieste imposte dalla Riforma del terzo settore. Ecco qual è l situazione attuale e quale la nostra risposta.

In un articolo del Sole24ore di Valentina Melis del 1 novembre 2019 viene messo in evidenza come per il terzo settore ci sia sempre più bisogno di competenze specifiche e spesso anche di supporto da parte di professionisti competenti per poter adempiere in modo adeguato alle nuove richieste imposte dalla Riforma del terzo settore.

La situazione attuale

Scrivere un bilancio sociale o valutare l’impatto delle azioni messe in campo da un’organizzazione sono solo alcune delle competenze mirate richieste agli enti non profit per le quali qiuesti ultimi sentono la necessità di essere seguiti e supportati da professionisti competenti.

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat fotografano un terzo settore in continua crescita, con tassi medi annui superiori a quelli che si rilevano per le imprese “profit”, sia per numero di istituzioni (arrivate a 350.492), sia per numero di dipendenti (844.775).

Riforma e linee guida dal Ministero del Lavoro

Anche se la riforma, avviata nel 2016 non è ancora pienamente a regime – non sono partiti i nuovi regimi fiscali di favore per gli Ets, che attendono il via libera della Ue, né il nuovo Registro unico nazionale degli enti del terzo settore – qualcosa si muove.

Il ministero del Lavoro ha pubblicato (il 9 agosto) le linee guida per redigere il bilancio sociale degli enti del Terzo settore: un rendiconto non finanziario, ma a tutto tondo dell’attività svolta, che è obbligatorio per gli enti con entrate sopra il milione di euro, per le imprese sociali, per i centri di servizio per il volontariato. Anche se l’organizzazione non ha grossi volumi di entrate, poi, il bilancio sociale è una scelta di trasparenza nei confronti dei finanziatori, può essere richiesto agli enti che operano in collaborazione con pubbliche amministrazioni o decidono di partecipare a bandi che lo prevedono.

L’obbligo di aggiornare gli statuti degli enti del terzo settore, adeguandoli alle regole della riforma, è slittato al 30 giugno 2020, ma ci sono enti che si sono già allineati. Questo processo porterà con sé la progressiva adozione degli organi di controllo e dei revisori legali, previsti dal Codice del Terzo settore per le associazioni, quando l’ente supera determinate dimensioni, e per le fondazioni.

La nostra risposta

La Fondazione La Comune ha lavorato in questi mesi per mettere insieme un team di persone  competenti e aggiornate in materia per poter essere di supporto alle realtà del terzo settore che ne hanno bisogno.

Abbiamo strutturato un ciclo di incontri formativi e uno sportello per fornire consulenze per quegli ambiti che maggiormente possono nascondere criticità e nei quali ci possa essere più bisogno di avere supporto.

Ambito Fiscale

Collabora con noi Deborah Benucci, tributarista qualificata ai sensi della Legge 4/2013 e certificata ai sensi della norma UNI 11511:2013, nonchè Vicepresidente con delega Terzo Settore di Confassociazioni.

Il primo incontro sulle tematiche fiscali si è tenuto il 9 novembre: si è parlato di tipologie alla luce della riforma, cariche sociali e responsabilità associativa, costituzione e modello EAS, libri sociali obbligatori. adempimenti contabili.

A gennaio è previsto un modulo di approfondimento sulla fiscalità nel no profit, la contabilità e la redazione del bilancio.

Ambito Legale

La Comune vanta una legale interna di grande competenza: Futura Zuccotti. Il 23 novembre ci serrà il suo modulo formativo sulle seguenti tematiche: fonti normative e dove reperirle, obblighi legali per ODV, APS e Associazioni, l’importanza dello statuto, l’importanza di una corretta documentazione, la comunicazione interna e esterna ai soci, le figure che operano nelle Associazioni.

A gennaio l’approfondimento sarà rivolto nel dettaglio al check up legale di ODV, APS e ASD.

Ambito Organizzativo

Per il check up organizzativo fa parte del team Chiara Martinelli, che si occupa di Human Digital Performance presso il Consorzio Quinn.

Il suo modulo di formazione che si terrà il 23 novembre toccherà le seguenti tematiche: i processi e la catena del valore, gli sprechi nel lavoro: identificarli per eliminarli, migliorare le prestazioni attraverso l’adozione di standard operativi, scegliere gli interventi di miglioramento e facilitare il consenso interno per la riduzione degli sprechi.

Nel modulo di approfondimento di gennaio, invece, affronterà attraverso un’esercitazione pratica la mappatura di processi operativi e di supporto e la misurazione come elemento per migliorare il proprio operato.

Ambito Progettuale

Marco Marzagalli, membro del consiglio di amministrazione con delega all’area di intervento sulla disabilità della Fondazione La Comune, porta la sua ventennale esperienza in ambito della progettazione.

Il 9 novembre, nel corso delprimo modulo di formazione sul tema, ha affrontato i seguenti argomenti: come si legge un bando, come sviluppare l’idea progettuale, pensare al partenariato, punti chiave per la redazione del progetto, il budget e la sua redazione.

Nei moduli di approfondimento previsti a gennaio si vedrà nel dettaglio la parte più operativa: la redazione di un progetto, il piano economico e la rendicontazione.

Informazioni utili

Puoi avere informazioni sui nostri moduli di formazione o sul nostro sportello consulenze scrivendo a: info@fondazionelacomune.org

Il prossimo appuntamento è per il 23 novembre!

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